Il titolo nasce dal gioco di parole tra Rino e rinoceronte. Nell’opera, l’animale diventa il simbolo della parte più istintiva, ribelle e anticonformista di Rino: una creatura che avanza senza lasciarsi addomesticare, proprio come la voce di un artista capace di raccontare l’Italia con lucidità, coraggio e una satira sempre pungente o piccante.
L’opera è esposta alla mostra “Rino Gaetano, Satiro Piccante”, a cura di Amedeo Fusco, durante il 34° Festival del Peperoncino di Diamante.