Il pirografo elettrico è lo strumento più conosciuto e consente di lavorare con punte differenti. Alcune sono adatte alle linee sottili, altre alle ombreggiature, alle texture, ai punti o alle campiture più ampie.
Esistono due principali famiglie di pirografi:
- quelli con punta solida, simili nella forma a un saldatore;
- quelli con punta a filo, più leggeri e generalmente dotati di regolazione della temperatura.
Accanto al pirografo si possono sperimentare altri metodi basati sul calore, come ferri arroventati, fiamma controllata, cannelli o luce solare concentrata attraverso una lente. Queste tecniche, però, hanno caratteristiche e livelli di rischio differenti e non devono essere considerate equivalenti al lavoro di precisione eseguito con un pirografo.
Personalmente amo anche combinare procedimenti diversi. In alcune opere affianco alla pirografia il colore, la pittura, la materia o bruciature più libere. Ogni tecnica aggiunge una possibilità espressiva e permette al fuoco di assumere una voce nuova.